Miniera Juncio Tumminelli

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La miniera Tumminelli si trova nel territorio di Caltanissetta, poco distante dalla celebre Gessolungo, di cui seguiva lo stesso filone solfifero.

Questo filone, con un percorso a ferro di cavallo, collegava le principali miniere di zolfo della zona fino a Giumentaro, attraversando anche Stretto e Saponaro.

Attiva dal 1820 circa, la miniera Tumminelli fu tra le più importanti del comprensorio nisseno. La sua attività si protrasse fino al 1987, quando venne definitivamente chiusa.

Purtroppo, come molte miniere di zolfo siciliane, anche la Tumminelli fu teatro di gravi tragedie:

  • 1882: un incidente causato da gas solfidrici provocò la morte di 41 minatori e il ferimento di altri 51.

  • 1957: una frana causò 6 vittime, tra cui il direttore della miniera. Tre corpi furono recuperati solo dopo dieci anni.

Innovazioni e strutture

Nel corso del tempo, la miniera fu dotata di moderni impianti:

  • Già nel 1871 fu installato uno dei primi sistemi di sollevamento a vapore.

  • Negli anni ‘60, il pozzo Tumminelli fu dotato del più moderno impianto di estrazione dell’isola, completamente automatizzato.

  • Gli edifici esterni, come la palazzina alloggi e le officine, sono ancora visibili, seppur in stato di abbandono.

Oggi i sotterranei della miniera risultano inaccessibili, essendo stati completamente sigillati per motivi di sicurezza.

La memoria delle miniere di zolfo

La miniera Tumminelli rappresenta un tassello importante della storia industriale di Caltanissetta e delle miniere di zolfo in Sicilia, simbolo di un passato fatto di lavoro duro, progresso e tragici sacrifici.