Masseria Santa Barbara a Terrapelata

Masseria Santa Barbara a Terrapelata.

La masseria è situata in contrada Terrapelata ad un’altitudine di 532 m. (s.l.m.), propria ridosso del villaggio Capinto – Santa Barbara, nato come insediamento residenziale operaio nel 1942, a supporto dell’attività mineraria del bacino nisseno.

masseria Santa Barbara

La masseria nacque, come edificio rurale a corte chiusa, probabilmente come centro amministrativo ed operativo a servizio del vasto feudo di Terrapelata – Avvento – Buccheri, di proprietà dei padri Gesuiti del monastero di Caltanissetta. Lo storico nisseno Camillo Genovese nel 1792 censisce il feudo come allodio del territorio, con una estensione di 7 aratate, 5 salme e 3 tumuli pari a 273 ettari circa.

Dopo l’ennesima soppressione dei beni ecclesiastici del 1866, le terre di Terrapelata furono acquistate dalla famiglia borghese dei Bennardo, che la mantennero fino agli anni sessanta del novecento, utilizzandola come fattoria agricola.

La masseria ha una forma rettangolare chiusa all’esterno, mentre internamente è piuttosto articolata, attorno a due corti comunicanti che separano la residenza dalle stalle e dai magazzini.

L’ingresso principale è costituito da un arco a tutto sesto, posto sul lato meridionale, realizzato in conci di calcarenite (sabucina) e sovrastato dalla torretta del campiere. Dal turchetto si accede alla corte più grande, di pertinenza delle abitazioni, caratterizzata dalla presenza di un pozzo in posizione centrale e dalla pavimentazione in ciottoli con cordoni in calcare.

Gli edifici che vi affacciano sono tutti ad una elevazione, con murature in arenaria mista a calcarenite e copertura a capanna. I corpi a sud ed a ovest mostrano segni di degrado (intonaci scrostati e crepe murarie) e piccole manomissioni (modifiche nelle aperture e superfetazioni) mentre i restanti edifici ad est e a nord sono stati recentemente ristrutturati, rispettando e valorizzando le qualità formali della costruzione.

Da un varco sul lato nord della corte si passa nel cortile adiacente, chiuso su tre lati dagli edifici adibiti a stalla per cavalli e a magazzini e dul lato sud da un muro. Questa parte del complesso è stata interamente ristrutturata, con la corte pavimentata da grosse lastre calcaree a tessitura irregolare. Oggi il complesso è sede di un attrezzato maneggio con un gradevole sistemazione esterna con aiuole, giovani piantumazioni erbacee e pavimentazione dei percorsi in terra battuta.