Il Castello di Pietrarossa nel cuore della Sicilia

Nella zona centrale e interna della Sicilia si trova la città di Caltanissetta.

L’origine della città è antica ma imprecisata, si suppone che il territorio fosse abitato già nel IV millennio A.C. e che quindi la storia della città risalga all’epoca preistorica.

Adagiata sugli altopiani solfiferi con un’antica zona medievale ed un elegante centro rinascimentale, per molto tempo fu il centro di una forte produzione di frumento e nell’800 divenne la capitale mondiale dello zolfo. Diverse furono le colonizzazioni che segnarono la storia del territorio prima i Greci, dopo anni gli Arabi e in seguito i Normanni.

Le testimonianze delle diverse costruzioni di quello che resta di antichi feudi raccontano le vicende delle civiltà vissute in quei luoghi che un tempo brulicavano di vita tra le quali il Castello Di Pietrarossa.

Il Castello di Pietrarossa deve il suo nome, probabilmente, al tipo di pietra usata per la costruzione parte della quale è ancora visibile.

 

Collocato alla sommità di uno sperone roccioso, a ridosso della Chiesa di Santa Maria degli Angeli e del cimitero, nei pressi dell’antico quartiere della città araba, viene chiamato nel linguaggio popolare “murra di l’Anciuli”, (il termine murra sta ad indicare la sabbia o la pietra rossa delle mura, e “Anciuli”, che tradotto significa “Angeli”, è un chiaro riferimento alla vicina chiesa “Santa Maria degli Angeli”).

Godeva di una posizione geografica strategica sia perché dominava dall’alto tutta la vallata sino al fiume Salso, allora navigabile, che costituiva un’importante via di comunicazione e sia perché a livello militare aveva un collegamento visivo con il Castello di Pietraperzia.

Tutt’oggi restano sconosciute le sue origini, con la sua storia emblematica difficile da ricostruire per l’assenza di documentazioni, e nonostante gli studi le uniche notizie certe si riferiscono al periodo successivo all’insediamento di Ruggero I D’Altavilla.

In base alla planimetria è articolato su vari livelli, infatti, risultava costituito da tre torri collegate da cortine murarie, delle quali oggi risultano visibili resti di quella alta circa 25 metri, e della torre di vedetta nord.

Si presume che sia stato costruito nel IX secolo, ma ci sono alcuni storici che sostengono che sia stato costruito dai Sicani (antica popolazione  dell’isola, prima dell’arrivo dei greci).

In gran parte distrutto da un terremoto del 1567, i suoi ruderi testimoniano quello che fu uno dei più importanti Castelli della Sicilia dalla venuta dei Normanni fino alla lunga dominazione Spagnola.

Ciò che resta dell’antico castello è ora proprietà comunale, insieme alla Chiesa di S. Maria degli Angeli, costruita nel XIII secolo, seconda parrocchia della città dopo quella di Santo Spirito.

Le numerose Chiese, i palazzi dalla splendida architettura e gli affascinanti percorsi archeologici e naturalistici sono le testimonianze della storia del passato, le ricchezze del presente e la speranza del futuro da ammirare e soprattutto custodire.

“Paesaggi di Mezzo” vuole far conoscere questi luoghi antichi ma ricchi di vita per non dimenticare che quello che si costruisce oggi sarà la storia di domani…

Un plastico del castello di Pietrarossa conservato a Siviglia (SPA)

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