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Evento 2019 "Paesaggi di Mezzo Autunno"
la Sicilia dell'Entroterra da raccontare


 

Con l'evento 2019 “Paesaggi di Mezzo Autunno”, abbiamo voluto inziare a raccontare e vivere i colori, i profumi, il cibo, le sonorità dei territori del centro Sicilia, ma anche le bellezze e i tesori che qui insistono. Cerchiamo di rappresentare la complessità del “Paesaggio”, unico e tipico, nelle sue diverse accezioni.
Si è fatto ciò perché riteniamo il paesaggio la principale infrastrutturazione che deve e che può sostenere un reale riscatto delle aree interne della Sicilia, in via di desertificazione demografica, industriale, economica e culturale.




Conoscere, valorizzare e promuovere

Il territorio di Caltanissetta e più in generale del centro Sicilia, apparentemente arido e monotono, specie nei suoi continui paesaggi collinari, si presenta invece ricco di beni culturali, architettonici, realtà museali, riserve naturali ed ambientali; un territorio a molti ancora poco conosciuto, che ha un suo fascino e suscita spesso in chi lo visita stupore, per la scoperta di un interno della Sicilia così ricco di storia e cultura, che va raccontato in termini narrativi, scientifici e di fruizione turistica.

Comitato organizzatore

Legambiente e Slow Food hanno organizzato il 1° Evento denominato “Paesaggi di Mezzo Autunno” - La Sicilia dell'entroterra da raccontare.


 
 

 

Dal 16 e il 20 Ottobre 2019 si è svolto a Caltanissetta, presso la splendida cornice del Complesso monumentale di Santa Maria degli Angeli (XIII sec.), il primo evento di “Paesaggi di Mezzo”.

M anifestazione dedicata al racconto dei colori, dei profumi, del cibo e delle sonorità autunnali dei territori del centro Sicilia, ma anche di alcune bellezze e tesori che qui insistono. Si è quindi cercato di rappresentare la complessità del “Paesaggio”, unico e tipico, nelle sue diverse accezioni. Si è fatto ciò perché riteniamo il paesaggio la principale infrastrutturazione che deve e che può sostenere un reale riscatto delle aree interne della Sicilia, in via di desertificazione demografica, industriale, economica e culturale.

La scommessa è quella di non inseguire più e solo l’idea cronicizzata dell’eterna rincorsa di un treno perso, di un gap da recuperare rispetto ad uno sviluppo mancato, ma ripartire dai fondamentali, ovvero da ciò che di bello questa nostra Terra ci offre e può raccontare. Per fare ciò è necessario lasciare indietro piccole convenienze di nicchia, i grandi interessi di parte e dedicare le energie esistenti alla costruzione di interessi condivisi in approcci multilaterali, fare marketing territoriale in una logica di sana competizione.

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"Come si diceva nelle premesse del progetto relativo alla prima edizione del 2019: è il tempo di pensare un nuovo modello di sviluppo, che racconti di più la nostra storia e le nostre radici, l’affermarsi di valori e stili di vita più sobri e consapevoli delle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. E' il tempo di raccogliere l'opportunità data dalla vocazione del nostro territorio di conservare biodiversità, produrre bellezza e prodotti di eccellenza. Una sfida che richiede visione, coesione e coraggio, ma anche innovazione.”

 

La nostra terra possiede bellezze e tesori che nulla hanno da invidiare ai siti più blasonati. Anzi! Serve solo una maggiore presa di coscienza, più coraggio d’iniziativa, maggiori conoscenze e competenze in una logica di rete.

Da questi presupposti si è sviluppata l'idea di raccontare quanto di bello c'è in questo areale d'incontro dei tre antichi valli (Val di Mazzara, Val di Noto e Val Demone), in termini narrativi, scientifici e di fruizione turistica. Da questi presupposti si è sviluppata l'idea di raccontare quanto di bello c'è in questo areale d'incontro dei tre antichi valli (Val di Mazzara, Val di Noto e Val Demone), in termini narrativi, scientifici e di fruizione turistica. n linea con quanto detto, durante la manifestazione dell’Autunno scorso, all’interno delle cinque giornate, si è tenuto un primo incontro per realizzare un “Ecomuseo” (Legge Regionale 2 luglio 2014 n. 16) della Sicilia Centrale. Si è dunque avviata una discussione, tra diversi attori responsabili, per arrivare a costruire una rete di partners che vuole recuperare e valorizzare la memoria storica, usi e saperi collettivi per evitarne la dispersione.

L'Ecomuseo vuole costituire un patto con il quale la nostra comunità si impegna a prendersi cura del territorio attraverso l’elaborazione di un progetto condiviso che abbia come finalità la conservazione e la trasmissione della memoria ed il riconoscimento e messa in valore delle risorse materiali ed immateriali, culturali, storiche, ambientali, paesaggistiche, sociali, ed economiche.

Dopo l'evento di Ottobre che ha valorizzato i "paesaggi" autunnali, nel 2020 si vuole realizzare una seconda edizione di "Paesaggi di Mezzo", con un focus questa volta sulle tante bellezze della nostra Primavera.


 


"PAESAGGI DI MEZZO - PRIMAVERA”
La Sicilia dell'entroterra da raccontare

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L'idea è quella di fare riscoprire,
nei weekend 8-10, 15-17 e 22-24 Maggio 2020, altre aziende dell'agro-alimentare, nuovi luoghi culturali ed ambientali del centro Sicilia, altre sonorità, musiche, costumi e tradizioni del periodo, altri racconti, ma anche cibo, sapori e colori stagionali.

 

Questa volta la location centrale dell'evento sarà il Parco Archeologico "Palmintelli", ubicato nella parte moderna della Città di Caltanisetta,

un'altro piccolo gioiello dell'entroterra siciliano, ancora troppo poco conosciuto e poco fruito dai più. Di seguito alcuni esempi di "Paesaggi" del centro Sicilia, in senso largo, che si vogliono fare conoscere in termini narrativi, musicali, sensoriali e scientifici:

→ Paesaggi rurali, colturali (grano, viti, ulivi, mandorli, peschi, etc.) e collinari ("Puntare", "Calanchi", "Costoni sabbioso-arenacei", etc.);
→ Paesaggi urbanizzati, delle masserie e delle borgate;
→ Paesaggi storico-monumentali;
→ Paesaggi della rete museale;
→ Paesaggi archeologici e delle ex miniere;
→ Paesaggi sacri, delle tradizioni e del folklore;
→ Paesaggi naturalistici, della biodiversità e degli endemismi;
→ Paesaggi rappresentati e raccontati.