borgo Favarella
Le origini di Favarella risalgono probabilmente al XVIII secolo, periodo in cui si formò un primo nucleo abitativo composto da robbe e case rurali dei coloni che lavoravano le terre del vicino feudo Favarella. Il feudo era di proprietà della nobile famiglia Inguardiola di Caltanissetta e, secondo il censimento del 1793, si estendeva per circa 288 ettari. Successivamente passò per eredità alla prestigiosa famiglia Barrile dei Marsi, baroni di Turolifi.
Struttura del Borgo
Borgo Favarella si sviluppa lungo una strada d’accesso ancora in parte acciottolata, che conduce alla piazzetta centrale e si dirama in due piccole vie:
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Una conduce alla corte della casa baronale, preceduta da un giardino.
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L’altra collega il borgo con la strada vicinale verso la stazione ferroviaria di San Cataldo.
Nel punto di incontro di queste vie si trova la Chiesa di Maria Santissima dei Miracoli, costruita nel 1927 per servire la crescente popolazione locale. Prima di allora, gli abitanti si recavano presso l’antica Chiesa di San Michele, situata nella parte bassa di Favarella.
Negli anni Sessanta, la costruzione della strada a scorrimento veloce Caltanissetta-Agrigento divise il borgo in due parti: alta e bassa. Più recentemente, la realizzazione di un cavalcavia sulla linea ferroviaria Caltanissetta-Canicattì ha purtroppo compromesso parte dell’antico abitato nella zona alta.
Cosa Vedere a Borgo Favarella
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Chiesa di Maria Santissima dei Miracoli (1927)
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Resti della casa baronale con giardino
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Strade acciottolate e architettura rurale ottocentesca
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Paesaggi agricoli tipici del territorio nisseno