Miniera gessolungo
Attiva già nel 1839, la miniera fu teatro di uno dei più gravi incidenti minerari d’Italia: nel 1881 un’esplosione di grisou causò la morte di 65 minatori. Nel 1958 un’altra esplosione provocò 14 vittime e 58 feriti.
Alla Gessolungo nacquero anche importanti lotte per i diritti dei lavoratori: nel 1903 gli zolfatari aderirono alla Lega Zolfatai, guidati dal movimento socialista.
Innovazione e declino
Nel corso degli anni furono introdotte tecnologie innovative: nel 1879 una nuova discenderia migliorò l’estrazione; nel 1880 fu inaugurato il calcarone Frizzoni; nel 1912 venne realizzato il pozzo Fiocchi, profondo 295 metri, ancora oggi visibile.
Nonostante i tentativi di modernizzazione, l’attività cessò definitivamente nel 1979. I pozzi e gli edifici superstiti, come il pozzo Maurelli e la sala argano, restano a testimonianza di quella lunga stagione mineraria.
Oggi il sito racconta una storia fatta di sacrifici, progresso e speranze infrante, simbolo dell’identità mineraria di Caltanissetta.