borgo petilia

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Tra i numerosi borghi rurali della Sicilia, Borgo Petilia rappresenta un esempio emblematico dell’architettura e della pianificazione urbana del periodo fascista.

Situato a circa 6,6 km da Caltanissetta, sorge a un’altitudine di 475 metri sul livello del mare e conta oggi circa 85 abitanti.

Il borgo fu realizzato negli anni ’30, durante il processo di riqualificazione rurale del latifondo siciliano promosso dall’Ente di Colonizzazione del Latifondo Siciliano, su progetto dell’architetto Edoardo Caracciolo, che progettò altri quindici borghi in Sicilia. Lo scopo era quello di creare centri di servizi – con scuole, chiese, ambulatori e caserme – per sostenere le popolazioni delle campagne più isolate.

In origine Borgo Petilia si chiamava Borgo Gattuso, in memoria di Gigino Gattuso, considerato all’epoca un “martire fascista”.

Architettura del Borgo

Dal punto di vista architettonico, Borgo Petilia presenta edifici rettangolari a una o due elevazioni, con coperture a falda o a padiglione, disposti a schiera. Il borgo si sviluppa intorno a una grande piazza centrale, tipica dei borghi a “piazza aperta”, con edifici disposti su tre lati e un lato libero con vista panoramica sulla campagna nissena.

Tra gli edifici principali si trovano:

  • Caserma dei Carabinieri (oggi dismessa) e ufficio postale (ancora attivo)

  • Scuola elementare (oggi abbandonata)

  • Punto di ristoro con alloggi per i dipendenti

  • Edificio della Delegazione Comunale e sede dell’Ente di Colonizzazione, con elementi architettonici che mescolano lo stile ufficiale fascista, il Novecento e il Razionalismo europeo

Particolare interesse suscita la Via Crucis, costituita da edicolette lungo il muro di recinzione che conduce alla cappella del borgo.

La Chiesa e la Cappella del SS. Crocifisso

Sulla sommità della collina si trova la Chiesa del SS. Crocifisso, raggiungibile tramite una scenografica scalinata o un sentiero carrabile. Dopo anni di abbandono per rischio crollo, la chiesa è stata riaperta al culto nel 2011 grazie a un intervento finanziato dagli abitanti.

Tradizioni e Festività

Oltre alla devozione religiosa, Borgo Petilia mantiene vive le tradizioni legate al lavoro nei campi:

  • Festa dell’Aratura e benedizione dei campi

  • Festa patronale di settembre in onore del SS. Crocifisso e di Sant’Isidoro, con processioni, sagre e manifestazioni culturali.

L’economia locale è ancora legata alla coltivazione del grano e, più recentemente, alla coltivazione di uliveti, che hanno diversificato il paesaggio agricolo.