borgo canicassè
La nascita di Borgo Canicassè è strettamente legata allo sfruttamento agricolo e silvo-pastorale della storica Baronia di Canicassè, citata per la prima volta nel 1793 dallo storico nisseno Camillo Genovese. All’epoca, il feudo apparteneva a Don Pasquale Taschetti, e successivamente, nel 1801, fu infeudato per l’ultima volta a Don Antonio Lanzirotti, che ne assunse il titolo di Barone.
Furono probabilmente proprio i Baroni Lanzirotti a incentivare la costruzione del borgo, aggregazione spontanea di piccole case rurali ed edifici a servizio dell’attività agricola. Ancora oggi è visibile il Baglio Lanzirotti, uno degli edifici più antichi e significativi del borgo.
L’impianto urbanistico del borgo si sviluppa attorno a un irregolare cortile centrale e a una tortuosa via principale che attraversa l’intero abitato, caratterizzato da case a uno o due piani con coperture a falda unica.
Tradizioni Religiose: La Festa di San Giuseppe
Il Santo Patrono di Borgo Canicassè è San Giuseppe, celebrato solennemente ogni anno il 19 marzo. Durante i festeggiamenti si svolge la messa nella Chiesa della Sacra Famiglia, seguita dalla tradizionale processione del simulacro di San Giuseppe per le vie del borgo. Momento suggestivo della festa è la benedizione dei campi, dei mezzi agricoli e del raccolto.
Inoltre, il 1° maggio si rinnova la tradizione della Tavolata di San Giuseppe Lavoratore, evento di grande valore simbolico che richiama visitatori e fedeli.
Cosa Vedere a Borgo Canicassè
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Chiesa della Sacra Famiglia, unico edificio religioso del borgo
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Baglio Lanzirotti, antico complesso rurale di valore storico
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Sito archeologico (visitabile su richiesta o in occasione di eventi speciali)
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Architettura rurale con caseggiati storici e cortili interni